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AlexanderInvictusMe and myself |
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Welcome to my space .Make sure you leave your contact (aim, msn, yahoo) after a great comment!!! If you need me: alexanderinvictus@hotmail.it Un artista non incontrerà mai la propria anima poichè nè in altri nè in se stesso essa risiede e se vi dicessi di quanto egli debba soffrire per solo avvicinarsi al cuspide della felicità non riuscireste a credermi mai...Adieu Mon(AlexanderInvictus)
September 26 PensieriL'artista, ahimè, è destinato alla sofferenza, egli più degli altri è segnato dalle lacerazioni che la realtà provoca ne' suoi pensieri.
Non v'è infatti nessun uomo che eccellente in tutto riesca a provare l'impeto della propria opera; sono infatti coloro che con l'animo reso a brandelli forgiano la parola per completare i loro vuoti. La poesia nasce dalla mancanza della normalità; quest'ultima tanto bramata non verrà mai raggiunta poichè tutte le possibilità vengono precluse da coloro che ne vantano l'eccesso.
Alexander the Greatest April 06 The Aestheticism(ITA)
L’ estetismo è una dimensione dell’ esistenza, una forma ed un modo complessivo di vita. L’esteta è colui che cerca di vivere poeticamente, di vivere nell’ immaginazione, di vivere nell’attimo cercando di cogliere nell‘ esistenza tutto ciò che appare bello ed interessante, godibile nella sua fuggevolezza o eternità, nell’ irrepitibilità, sempre diversa, mai banale o nella costante così bella da essere sempre amata. L’esteta è il seduttore che sa cercare e godere ciò che le occasioni gli offrono. Egli è il desiderio, l’energia del desiderio sensuale, vero, vittorioso, trionfante, irresistibile. Egli non ama una sola cosa ma tutte e tutte cerca di conquistare. In egli si pone una sfida: il corpo che gareggia contro la mente per fare in modo da superare se stessi. Egli si sente appagato dal piacere degli altri e fa in modo che questo sia il proprio; desidera la femminilità tutt’ intera, trova in essa il connubio perfetto della bellezza e della perfezione. Gode dell’ appagamento del disio e non appena goduto subito ne cerca altri mille e mille ancora. Per fuggire al noia, la banalità, si distribuisce nella molteplicità delle esperienze rimanendo sempre privo di centro in se stesso. Speculando in realtà ciò che è questa forma d’esistenza s’evince che l’esteta è un persona che ha bisogno dell’ appagamento di se stesso e de’ suoi sensi da parte degli altri; in se stesso la noia incombe incessantemente come la distruzione provocandogli senso di insufficienza della vita, l’oscena percezione che esista un’altra dimensione di vita più piacevole della propria, la continua riflessione sulla vita degli altri con l’ossessivo pensiero che l’altro sia più felice o che possa godere d’un piacere più semplice, l’assurda sensazione d’ignavia. La vita estetica cerca pertanto il proprio superamento. La sua crisi è la stessa crisi del finito. È presa di coscienza del dramma della scissione fra finito ed infinito. E’ disperazione, al di là dell’apparenza gioiosa e perfetta che l’esteta dà alla propria vita. L’estetismo si pone come la frantumazione della propria vita, la perdita con ogni legame etico o affettivo; è amorale perché si basa sul disimpegno ed è quest’ultimo che lo rende privo di senso. Tuttavia può verificarsi un rovesciamento dei sentimenti; egli infatti, successivamente ad una serie di esperienze, può raggiungere l’ imperturbabilità e con essa si ritroverà ad essere il più grande degli uomini, assoluto da ogni sentimento possa smuovergli la psiche.
Alexander Vallone February 11 The time stretching(ITA)La dilatazione de’ tempi Prefazione In questo articolo verrà trattata la questione della contrazione del tempo ,nel momento in cui un corpo si avvicini alla velocità della luce, la sua impossibilità in determinate condizioni e la sua teorica possibilità nelle stesse condizioni di impossibilità. Nel corso dei nostri studi ci imbatteremo in questa così strana formula ed in tutti i libri, in cui quest’ ultima è riportata, viene spiegata l’ impossibilità del raggiungimento di c e del suo superamento. Io invece tenterò di spiegare la sua possibilità e le conseguenze di essa. Legenda c( velocità della luce) v(velocità del corpo preso in questione) Dt(tempo trascorso in movimento a velocità v)(tempo proprio) Dt`(tempo trascorso in assenza di movimento)(tempo assoluto) Articolo Nei primi anni del ‘900 fu scoperta una formula che riusciva a dimostrare l’ “accorciamento” del tempo nel caso si riuscisse a viaggiare con una v quasi vicina a c, la legge della “dilatazione de’ tempi”.
Δt` = Δt/√(1-(v/c)²)
1°:ponendo v = c, al denominatore avremo come valore 0 che renderà necessariamente la frzione impossibile( da questo si spiega la teorica possibilità dell’ impossibilità di raggiungimento della luce) 2°:ponendo v>c, al denominatore si avrà il valore d’una radice negativa con la conseguenza della capacità del tempo di tornare indietro( il 2° caso viene teoricamente definito impossibile poiché è impossibile che si ritorni indietro nel tempo). Nonostante il 1° ed il 2° caso siano impossibili, credo di aver trovato una soluzione alla loro impossibilità, rendendoli possibili. Si analizzi il 1° caso: svolgendo i dovuti calcoli si arriverà a soluzione Δt`=(1/0) Δt Δt`=Ø. Con questo risultato, l’impossibilità di Dt, si dimostra l’ assenza di esistenza di tempo,l’incapacità della sua possibilità nel caso di v = c e non l’impossibilità del raggiungimento di c. Un altro metodo per risolvere questo problema è lo svolgimento di calcoli in questo modo: Δt`= Δt/0 ; 0Δt`= Δt; Δt = 0; (andando poi a sostituire il valore 0 a Δt, nella formula iniziale)
Δt`= 0/0 ; Δt`= 0
Più chiaramente in questo caso si dimostra il raggiungimento, da parte del tempo, del valore finito 0 Si analizzi il 2°caso: ponendo come soluzione di (v/c)², il valore 5, sostituendo il valore alla formula generale, avremo:
Δt` = Δt/ √(1-5) ; Δt` =Δt/√-4; √-4 Δt`= Δt ; -4 Δt`²= Δt²
Viene quindi dimostrata la possibilità di regressione del tempo in quest’ultima condizione.
Un’ altra via per dimostrare i due casi sovradescritti, è quella della somma dei moduli di velocità. Suppongo l’ esistenza di un corpo che si muove a v` = c-1m/s ed un altro corpo che si muove su di esso a v = 1m/s, nella stessa direzione del v . Per la legge della somma dei moduli di velocità,la v risultante sarà dovuta dal calcolo v``= v`+v (c-1m/s+1m/s = c ). Fortunatamente in questo caso non vi sono regole matematiche che ne regolano l’impossibilità, se ne deduce quindi che v = c può esistere. Nel caso in cui invece v = 2m/s, la somma dei moduli arriva al calcolo v``= c-1m/s+2m/s, cioè v``= c+1m/s. Con ciò si dimostra invece la possibilità di v>c.
Ma perché il tempo è in un primo caso assente ed in un secondo caso addirittura regredisce? Qui ha inizio la mia teoria. Con un esempio molto semplice tenterò di darne spiegazione nell’ Universo. Tutti sappiamo che l’ immagine di un corpo luminoso ,che noi riusciamo a vedere, sia un immagine che viaggia alla velocità della luce; la stessa immagine del Sole è quella di 8 min. precedenti a quando la vediamo, cioè che è partita dal Sole 8 min. prima e con la velocità c è arrivata, ai nostri occhi, con 8min. di ritardo rispetto alla sua emanazione. Suppongo allora di trovarmi sul Sole e che , dalla sua superficie, mi muova verso una direzione a v = c; in questo caso mi sto movendo con la stessa velocità dell’ immagine che è stata emanata dal Sole ed il nostro spazio è uguale in intervalli di tempi uguali, per cui quello che vedo è sempre la stessa immagine del Sole perché non raggiungo, né vengo raggiunto da altre immagini ma mi muovo in corrispondenza di una sola. Da questo scaturisce l’ assenza di tempo, se pur di tempo relativo, poiché l’immagine può essere paragonata ad una fotografia che continuo a vedere senza che essa vari. Leggermente più complesso è il caso in cui la mia v>c. In questo riesco a riosservare il passato. Pongo sempre le stesse condizioni precedenti con la variante della mia velocità che sarà >c. Nel momento in cui parto dalla superficie solare riesco a viaggiare con velocità maggiore di quella delle immagini del Sole e cioè riesco ad osservare un’immagine della superficie del Sole, che avevo già visto, che era partita precedentemente a me. In altre parole riesco a raggiungerla nonostante sia partita prima poiché la mia v e maggiore alla sua, per cui posso rivedere la stessa immagine. Con questo metodo, se la mia v fosse molto maggiore a c, si potrebbe riuscire a raggiungere le immagini che sono state emanate nell’universo, di molto antecedenti a noi ed in questo senso, poter rivedere ciò che è accaduto precedentemente. Necesse est però distinguere il poter rivedere l’ indietro del tempo dal poter ritornare indietro nel tempo. Quest’ultimo per sempre rimarrà nelle nostre fantasie, in quanto è inutile sperare nel fare ciò che è già stato perduto. Il sovra elencato è una delle tante teorie sulla regressione del tempo. Si affronta in un certo senso affronta il tempo come un'entità solamente immaginaria in quanto pensa che il tempo debba scorrere necessariamente. Eppure si nota come c'è tanto bisogno di ricercare ancora: come prima tappa v'è stata la creazione della formula della dilatazione dei tempi che non riusciva a dimostrare la capacità per un corpo di viaggiare al pari di "c" o oltre, successivamente grazie allo scienziato Lawrence si è riusciti a trovare la formula che riusciva a dimostrare la capacità per un corpo di viaggiare al meno al pari di "c" ma non oltre poichè secondo tale formula qualsiasi velocità oltre c sarebbe stata comunque c. Forse è ora di varcare un'altra frontiera e con essa scoprire forse un'altra formula che definitivamente dimostri l'infinità della velocità. Alexander Vallone Questo mia teoria è stata anche pubblicata su www.wikipedia.it sotto la voce "Dilatazione dei tempi". January 19 Thinking about lifes(ENG)Some people live in a glass bubble where they can be kings and queens, where everything is under their power, but... when they go outside, they have to at least once, everyone hates them because they want to make rules on other people thinking, to have power on them, than they pretend attentions or something more.
So they remain disappointed because noone takes care about them so they cry, they annihilate... GUYS GROW AND TRY TO THINK WHAT LIFE IS.FIGHT EVERY DAY TO CONQUER AT LEAST A LITTLE PLACE IN THE WORLD AND MOVE YOURSELF WERE EVERYBODY MOVES; IT'S FOOL TO DO THE OPPOSITE. IHIH
Alexander July 19 My profile(ENG)Quid sum?
Sometimes i would like to restart everything from the beginning, how many mistakes i did.
I would like to be, I would like to become, all plans in my mind which creates tousands of worlds.
Maybe only stupid things to escape from the real life.
I wish i could fall in love and to be in the same state untill the end of my process.
It is so beautiful to live free with no conditions, just the love for something in the heart.
How much i love everything, how much i love to know and comprehend, how much I hate to not know and forget.
All that I`m it`s just because of me, but who I`m? Just a human but our minds which can become so perfect with the training of philosophy.
We can be whatever we want, Nos invicti sumus, nemo nos occidere potest.
I like the gorgeousness and the perspicacity, what is overnatural.
I write poems in Italian and English languages and I compose them with the inspiration of the beauty.
I like to be remembered for my existing and being
I don`t believe in god, it`s just a little fool to put a trascendent explanation for everything, anything it`s just evolution and science, all our feelings and minds, everything in our brain it is just an electrical pulse, just the propagation of it in a certain lease of the brain. ih ih
I like to be a magnate.
I actually put too many I to everything.
I like everything and love everything concerns the knowing.
Alexander the Great |
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